11/06/08

Concentrazione 1 e... respirazione

Occupandomi di sviluppo personale e formazione aziendale spesso in aula mi viene chiesto "siamo stressati, sempre di corsa, come possiamo fare per concentrarci meglio durante le ore di lavoro ?" La mia risposta è che per affrontare in modo ampio ed esteso i temi dello stress, del rilassamento ecc occorre dedicare tempo ed energie anche al di fuori dell'orario di lavoro, magari frequentando centri specializzati. Ma al tempo stesso ho messo a punto alcune tecniche che si possono utilizzare durante la giornata lavorativa e che hanno la caratteristica di essere brevi (durano ognuna 5 minuti) e non richiedere situazioni o gesti o posture "strane" che potrebbero essere fonte di commenti ironici e che inibirebbero quindi la pratica della tecnica stessa. Risolvono la situazione ? Aiutano. E non poco.
La prima si basa sull'utilizzo consapevole della respirazione. Per tutti gli approfondimenti teorici, metodologici sull'importanza della respirazione invito a cercare in Internet, libreria o frequentare centri ormai consolidati, ad es. www.centrodelrespiro.com .
Ricordo solo che se la mente cambia, anche il respiro cambia; il respiro registra immediatamente anzi anticipa ogni minimo movimento dell'emotività. E quindi per il principio di reciprocità, intervenire sul respiro significa intervenire sul nostro stato fisico, emotivo e mentale.
"Il caos del respiro è il caos della mente"
Bagwan Shree Raineesh.

Partiamo dalla constatazione che la respirazione è la sola attività essenziale dell'organismo sottoposta al controllo volontario, oltre che a quello involontario e che respiro e funzione intellettiva sono collegati, il movimento della mente ha bisogno del movimento del respiro: quando il respiro si ferma la mente si ferma. Innanzitutto verificate se anche per voi è così ! provate una sera davanti alla televsione ad es. a seguire attentamente una scena di colloquio, di dibattito, poi provate semplicemente a smettere di respirare per una decina di secondi e osservate se riuscivate a seguire con la stessa attenzione i contenuti di ciò che veniva detto. Per la maggior parte delle persone la risposta è no, si viene a creare una sorta di sospensione, di silenzio interno, si annullano o riducono moltissimo i pensieri.
Sfruttando questo aspetto ecco la tecnica (in alcune pratiche yoga è chiamata respirazione quadrata) che dura 5 minuti, da mettere in pratica quando in ufficio la vostra mente è affollata da troppi pensieri e dovete invece concentrarvi.
State semplicemente seduti comodi e respirate per 1 minuto normalmente e contate quanti respiri fate. Poi per i 4 minuti successivi:
  1. inspirate contando fino a 4
  2. trattenete il respiro SENZA FORZARE contando fino a 6
  3. espirate contando fino a 6
  4. trattenete il respiro contando fino a 6
  5. ricominciate dal punto 1
Fate attenzione a rilassare le mascelle e le spalle e adattate i tempi che ho indicato in modo che vadano bene per voi, ma sempre l'espirazione deve durare più dell'inspirazione.
Osservate i risultati
(di solito si è più lucidi, ci viene automatico alla fine fare un lungo respiro, diminuisce la frequenza delle respirazioni che normalmente è pari a12 volte al minuto ) .

2 commenti:

Morag ha detto...

Ciao Alberto e grazie di questo spunto. Non riuscendo a frequentare palestre o corsi ho cominciato a pratica yoga portando dei dvd dietro nei vari spostamenti tra alberghi e città diversi. Proprio vero: cambiare la respirazione cambia lo stato emotivo. Allenandosi a respirare ci rendiamo conto di quanto "poco" respriamo "bene".. di quali altri muscoli sono tesi e ci si rende conto anche di quando "cadiamo" in "apnea". GRAZIE di questo reminer. Anzi ora faccio una piccola pausa/respirazione

Anonimo ha detto...

Ciao,
e grazie li metterò subito in pratica.

Tuttavia:
Nella PNL il ritmo è 1-4-2.
Per il mio istruttore di Aikido 50% 50% con pause di un paio di secondi.
Mi sa che ogniuno deve trovare da solo la via !!!

a presto
MaX